Le principal symptôme de l'éjaculation prématurée est une éjaculation incontrôlée soit avant ou peu de temps après un rapport sexuel commence. L'éjaculation se produit avant que la personne le souhaite, avec une stimulation sexuelle minimale. Où achat cialis sur internet vous avez trouvé une pharmacie online ici https://trendpharm.com/ #cialis . Parfois, une combinaison de problèmes physiques et psychologiques provoque la dysfonction érectile. Par exemple, une condition physique mineure qui ralentit votre réponse sexuelle peut causer de l'anxiété à propos de maintenir une érection. L'angoisse qui en résulte peut entraîner ou aggraver la dysfonction érectile. Una disfunción eréctil es la impotencia de obtener o mantener una erección. comprar viagra en barcelona saber cuál es el medicamento ideal para usted depende de diferentes factores.
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Contadine e contadini italiani chiedono una legge quadro nazionale che riconosca le caratteristiche della Piccola Agricoltura Contadina e la differenzi dalle imprese agricole di grandi dimensioni; chiamano a raccolta tutto il mondo agricolo per dare forza alle richieste che il Parlamento deve approvare in tempi brevissimi; sollecitano tutti con una lettera aperta perché dalla sopravvivenza del mondo contadino dipende la Sovranità alimentare dei popoli e la salute del pianeta.

 

Lettera aperta alle Contadine e Contadini d'Italia


Vai al sito della Campagna

Le proposte di legge:

“Norme per la tutela della terra, il recupero e la valorizzazione dei terreni agricoli abbandonati e il sostegno delle attività agricole contadine nonché istituzione della Giornata nazionale dedicata alla cultura del mondo contadino e della Rete” n.1269 del 16 ottobre 2018

“Disposizioni in materia di agricoltura contadina” n.1825 del 06 maggio 2019.

“Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dell’agricoltura contadina” n.1968 del 10 luglio 2019

 

Sumud vuol dire fermezza, perseveranza e determinazione. È la capacità dei Palestinesi di resistere. Ma è soprattutto un modo di affrontare la vita che esprime l'anima del popolo palestinese.

In Palestina sosteniamo azioni utili a tutelare il diritto delle comunità di vivere sulle loro terre nonostante l'oppressione, l’accerchiamento, le demolizioni, gli sgomberi e le molteplici difficoltà quotidiane. Ma la terra, più che mai in Palestina, è indissolubilmente legata alla cultura.

Insieme al diritto di libero accesso e utilizzo delle proprie terre, le comunità hanno diritto alla difesa, riscoperta, tutela e valorizzazione di siti storici, oggi spesso ricoperti dalla polvere dell'abbandono e della guerra. Ogni giorno, oltre alle case, vengono rasi al suolo antichi reperti, e ogni giorno 1.400 anni di storia, di cultura arabo-islamica vengono negati e ricreati ad arte per riscrivere la storia del conquistatore e legittimare la violenza del presente.

A questa strategia si resiste, anche con il lavoro certosino, accurato, appassionato di tanti, che hanno fatto dell’impegno nella valorizzazione dell’archeologia, della cultura, nella cura e trasmissione della storia di un territorio e un popolo alle giovani generazioni, un impegno di vita

31 gennaio, ore 10 - in diretta sulla nostra pagina facebook

Sumud - locandina incontro del 31/1/21

 

Seminario online: Braccia o persone?

 

Nell’ambito del progetto “Open fields/Campagne Aperte: prevenire e combattere razzismo e xenofobia contro i lavoratori immigrati delle aree agricole dell’Italia meridionale” è previsto il secondo incontro del ciclo di webtalk di approfondimento sui temi connessi allo sfruttamento lavorativo di persone di origine straniera in agricoltura e alle distorsioni della filiera produttiva che lo ingenerano. Il ciclo di incontri è promosso e organizzato dal CISS

Venerdì 22 Gennaio 2021 alle h.18:00 su zoom e in diretta sulla nostra pagina facebook

 

OpenFields progetto CRIC locandina incontro 22/01/21

Il percorso in-formativo articolato in 6 incontri virtuali, e inaugurato il 18 dicembre scorso, intende fornire conoscenze e dati sui lavoratori e le lavoratrici straniere a cui il contesto normativo e socio-economico non riesce a garantire meccanismi e strumenti di tutela e protezione dei propri diritti. Condizioni aggravate dai messaggi distorti e discriminatori veicolati dalla comunicazione mainstream sia sui canali tradizionali che sui social media, sovente incentrate sulla diffusione di fake news e campagne d’odio.

Auspichiamo che questo percorso in 6 tappe, indirizzato a operatori sociali e di enti locali, associazioni, ONG, giornalisti ed esperti di comunicazione, sindacati, cooperative e aziende agricole, comunità di migranti e associazioni straniere e semplici cittadini, possa dare elementi e strumenti per poter leggere quanto accade nei nostri territori, nelle nostre campagne, nelle aziende agricole piccole, medie e grandi di Calabria, Puglia e Sicilia.

Un’occasione di approfondimento che, soffermandosi anche sulla rappresentazione mediatica dei fenomeni migratori, evidenzia il ruolo chiave delle parole e del linguaggio ai fini di una corretta narrazione, capace di destrutturare stereotipi e pregiudizi etnocentrici.

 

In occasione del 18 dicembre, Giornata internazionale del migrante e dell’adozione della Convenzione per la protezione dei #dirittideilavoratoriedellelavoratricistraniere, avviamo con CISS il primo di un ciclo di seminari promosso all'interno del progetto

#OpenFields / Campagne Aperte: prevenire e combattere razzismo e xenofobia contro i lavoratori immigrati delle aree agricole dell’Italia meridionale

Il progetto vede capofila CRIC con il partenariato di Medici per i diritti umani, Progetto Diritti Onlus, Università Della Calabria, CISS e Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con il sostegno dell'Unione Europea nell'ambito del Programma REC (Rights, Equality and Citizenship).

Online su Zoom venerdì alle ore 18:00 - diretta facebook: https://www.facebook.com/events/149936113192240/

Info sul Progetto: http://www.cric.it/i-progetti/progetti-per-area/italia/330-campagneaperte.html

Per vedere il programma completo degli incontri

OpenFields progetto CRIC locandina incontro 18/12/20

 

"La tutela del diritto alla vita e alla salute non può variare in funzione della nazionalità e della provenienza”. Ong, associazioni, studiosi e ricercatori sottoscrivono il documento con le proposte per rendere il sistema di accoglienza sicuro e dignitoso.

Criticità del sistema navi-quarantena per persone migranti: analisi e richieste


“Il trattenimento a bordo di unità navali per lo svolgimento del periodo di sorveglianza sanitaria delle persone soccorse in mare o sbarcate autonomamente in Italia rappresenta una limitazione delle libertà di movimento delle persone e una violazione del divieto di discriminazione, poiché si attua con modalità differenziate per i soli cittadini stranieri in percorso migratorio e senza alcuna trasparenza e informazione a riguardo.”

Questa la prima denuncia evidenziata dal documento “Criticità , condiviso e sottoscritto da circa 150 organizzazioni italiane e internazionali a cui si sono associati docenti universitari, filosofi e operatori umanitari per chiedere al Ministero dell’Interno, al Ministero dei Trasporti, al Ministero della Salute, al Dipartimento della protezione civile di chiudere il modello di gestione della quarantena con le navi e migliorare e rafforzare il sistema di accoglienza e di impegnarsi ad introdurre misure che rispettino la sicurezza, la salute e i diritti di tutte le persone coinvolte, senza alcun tipo di discriminazione.

 

LE RICHIESTE AL GOVERNO Le realtà firmatarie chiedono che vengano dismesse le navi quarantena, che sembrano rispondere più a paure indotte che a criteri di una gestione sicura, ragionevole e umana dell’epidemia e dei flussi migratori e reinvestiti i finanziamenti previsti nell’adeguamento dei centri di accoglienza a terra; e che, nel mentre, vengano fornite comunicazioni pubbliche ed esaustive sulla situazione a bordo delle navi, rendendo trasparenti e pubbliche le procedure adottate in particolare nei confronti dei minori e di persone anche con gravi vulnerabilità. Il documento inoltre pone l’attenzione sulla necessità di garantire un’adeguata informazione legale e sanitaria a tutte le persone attualmente presenti sulle navi e l’impegno formale affinché non vengano più trasferite sulle navi anche persone già presenti sul territorio. Infine, chiedono che venga sospesa la prassi della consegna dei decreti di respingimento differito e delle espulsioni consegnate al momento dello sbarco.

 

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