Le principal symptôme de l'éjaculation prématurée est une éjaculation incontrôlée soit avant ou peu de temps après un rapport sexuel commence. L'éjaculation se produit avant que la personne le souhaite, avec une stimulation sexuelle minimale. Où commander kamagra sans ordonnance vous avez trouvé une pharmacie en ligne ici http://trendpharm.com/ #kamagra. Parfois, une combinaison de problèmes physiques et psychologiques provoque la dysfonction érectile. Par exemple, une condition physique mineure qui ralentit votre réponse sexuelle peut causer de l'anxiété à propos de maintenir une érection. L'angoisse qui en résulte peut entraîner ou aggraver la dysfonction érectile. Una disfunción eréctil puede ser el resultado de afecciones y enfermedades, medicación o estilo de vida. En primer lugar, es un problema físico. A menudo, factores psíquicos como el estrés y el miedo ayudan a mantener o empeorar los problemas eréctiles. Comprar viagra en barcelona saber cuál es el medicamento ideal para usted depende de diferentes factores.
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EMERGENZA GAZA

Il sistema sanitario di Gaza è al collasso.

Negli ospedali e nelle farmacie manca circa la meta’ dei farmaci inclusi nella lista dei farmaci essenziali stilata dalla Organizzazione Mondiale della Salute (http://www.who.int/medicines/publications/essentialmedicines/en/); mancano 470 tipi di materiali sterili e monouso, tra cui aghi, siringhe, cotone, disinfettanti, guanti e molto altro. Manca il carburante per alimentare ambulanze e generatori che permettono di far funzionare i macchinari salvavita e le sale operatorie durante le almeno 12 ore al giorno in cui l’unica centrale elettrica non riesce a fornire elettricita’. Mancano le sacche di sangue necessarie a soccorrere le centinatia e centinaia di feriti.

La Striscia di Gaza e’ isolata dal mondo. Le frontiere con Egitto e Israele sono chiuse, ospedali, ambulanze e centri di pronto soccorso sono costantemente sotto la minaccia dei bombardamenti. Nonostante questo, il personale sanitario cotinua a prestare soccorso incessantemente.

Ad oggi, i feriti sono almeno 930. Per aiutare la popolazione inerme, abbiamo bisogno del vostro aiuto. Ora. Subito. Stiamo raccogliendo donazioni per far entrare medicine, materiali sanitari, e altri beni di primissima necessità. Qualsiasi donazione e’ indispensabile per salvare la vita di vittime innocenti.

Alla iniziativa partecipano TUTTE le ONG Italiane presenti in Palestina. Tuttavia, per motivi logistici, useremo il conto di Terre des Hommes Italia come canale per la raccolta.

Dettagli

Via Banca:

Monte dei Paschi di Siena Ag.57 Milano

IBAN: IT53Z0103001650000001030344

Via Posta:

c/c postale 321208

Causale: Medicine Gaza

 

https://www.igiveonline.com/campaigns/medicine-per-gaza/

https://www.facebook.com/cooperantipalestina?fref=ts

 

Fuori il TTIP dalla mia città: #fuorittip

pubblicato il 24 febbraio da Stop Ttip Italia

Parte oggi, sulla piattaforma Progressi.org, la nuova fase di pressione sui sindaci, i presidenti di Regione e i parlamentari italiani, per mettere “fuori legge” il TTIP dalle nostre città. Al link http://www.progressi.org/fuorittip e con l’hashtag #fuorittip la Campagna Stop TTIP Italia chiede a tutti i comitati, gli attivisti, e i cittadini preoccupati per l’impatto del trattato transatlantico, di sottoscrivere questa petizione e di farla girare il più possibile.

Vogliamo che l’adesione dell’Italia al TTIP sia discussa in ogni consiglio comunale e che ogni Comune esprima la propria preoccupazione e opposizione al trattato, come molte altre città europee e italiane hanno già fatto.

Le firme saranno consegnate ai sindaci, ai presidenti di Regione, ai parlamentari nazionali ed europei del territorio – in base al CAP dei sostenitori – in vista della mobilitazione nazionale contro il TTIP.

 

Comunicato ONG Italiane

APPELLO PER IL CESSATE IL FUOCO A GAZA E PER UNA SOLUZIONE DURATURA PER LA PACE
PACE, LIBERTA’ E GIUSTIZIA IN PALESTINA ED ISRAELE

 28 Luglio 2014

Vai al comunicato delle ONG italiane

 

 

170 accademici e accademiche delle università italiane chiedono il boicottaggio delle istituzioni israeliane

COMUNICATO STAMPA

• Il lancio della Campagna Stop Technion chiede la sospensione di ogni collaborazione accademica con l’Istituto Technion con sede a Haifa

• L’iniziativa italiana riflette una tendenza globale in costante crescita tra gli studiosi a prendere apertamente posizione in favore dei diritti dei palestinesi

• L’Italia è uno dei principali partner militari e accademici d’Israele in Europa

• Per la prima volta un’associazione accademica italiana discuterà l’appello palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni

170 accademici e accademiche provenienti da più di 50 università e istituti di ricerca italiani hanno firmato un appello nel quale si impegnano a boicottare le istituzioni accademiche israeliane. L’appello è stato lanciato in solidarietà con la campagna della società civile palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro Israele fino a quando non si conformerà al diritto internazionale e ai principi dei diritti umani, e si ispira all’analogo movimento di boicottaggio contro l’apartheid in Sudafrica.

Testo completo del comunicato stampa

Testo dell’appello

Al link la rassegna stampa, che comprende gli articoli de L'Espresso del 30/1 e de il Manifesto e La Stampa del 31/1, oltre agli articoli della stampa anglofona: https://stoptechnionitalia.wordpress.com/rassegna-stampa/

Condividete, magari invitando accademiche e accademici, ricercatrici e ricercatori e dottorandi a firmare

Firmatari

 

Campagna "Medicine per Gaza"

Un breve resoconto degli acquisti e distribuzioni fatte al 24/7, all'interno della campagna "Medicine per Gaza" lanciata dalle ONG italiane che operiamo in Palestina.
 

In Burkina Faso, il Cric e Yelemani stanno avviando il progetto

Imparando la sovranità alimentare: percorsi di educazione nelle scuole per contribuire al recupero del sapere contadino e dell'identità alimentare nel Comune di Loumbila

Cric e Yelemani sono da sempre impegnate nella promozione della sovranità alimentare mettendo al centro la responsabilizzazione e la consapevolezza dei consumatori per dimostrare che le pratiche agroecologiche liberano le contadine e i contadini dal circolo vizioso della dipendenza, favorendo un’economia locale a beneficio di tutti gli anelli della filiera alimentare. Questa volta partiamo dalle scuole. Ricerca sulle abitudini alimentari delle famiglie coinvolte, orti scolastici gestiti e curati dalle bambine e dai bambini delle scuole elementari, percorsi in classe di formazione/informazione sulle tematiche legate alla sovranità alimentare, formazione delle cuoche responsabili delle mense scolastiche, giornate di promozione della sovranità alimentare sono le attività principali che realizzeremo.

A suivre!

in italiano in francese

 
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