Le principal symptôme de l'éjaculation prématurée est une éjaculation incontrôlée soit avant ou peu de temps après un rapport sexuel commence. L'éjaculation se produit avant que la personne le souhaite, avec une stimulation sexuelle minimale. Où commander viagra suisse vous avez trouvé une pharmacie en ligne ici http://trendpharm.com/ viagra. Parfois, une combinaison de problèmes physiques et psychologiques provoque la dysfonction érectile. Par exemple, une condition physique mineure qui ralentit votre réponse sexuelle peut causer de l'anxiété à propos de maintenir une érection. L'angoisse qui en résulte peut entraîner ou aggraver la dysfonction érectile. Una disfunción eréctil puede ser el resultado de afecciones y enfermedades, medicación o estilo de vida. En primer lugar, es un problema físico. A menudo, factores psíquicos como el estrés y el miedo ayudan a mantener o empeorar los problemas eréctiles. Comprar viagra sin receta en barcelona saber cuál es el medicamento ideal para usted depende de diferentes factores.
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#apiediscalzi sotto l’ambasciata d’Ungheria

 

L’appuntamento è per lunedì 21 settembre, alle ore 18.00, di fronte all’Ambasciata dell’Ungheria, via dei Villini 12-16, Roma.


Le donne e gli uomini scalzi lanciano un altro appuntamento. Dopo la marcia di venerdì 11 settembre, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone in tutta Italia, lunedì 21 settembre un appello chiama tutti e tutte a partecipare a un presidio di fronte all’Ambasciata dell’Ungheria. Una iniziativa pensata per protestare contro le violenze perpetrate dalle forze dell’ordine ai danni dei migranti, contro la mancata tutela dei diritti umani, e contro le nuove leggi in vigore nel paese dal 15 settembre, che prevedono anche l’arresto per chi attraversa i confini.

Di seguito il comunicato stampa diffuso dal Coordinamento delle volontarie e dei volontari del Baobab:

 

BASTA MURI, BASTA FRONTIERE: LA PROTESTA #APIEDISCALZI CONTINUA, PER I DIRITTI DEI MIGRANTI

Lunedì 21 settembre alle 18.00 appuntamento a Roma, di fronte all’ambasciata di Ungheria (via dei villini 12-16), in contemporanea con tante altre città italiane, per chiedere la fine delle violenze sui migranti e il necessario cambiamento delle poli­ti­che migra­to­rie euro­pee.

 

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in settembre ha preso avvio il Progetto

GIO.CA.CI - Giovani in campo per le nuove cittadinanze

che si realizzerà in Lombardia, nei territori di Sesto San Giovanni e Cologno Monzese, cofinanziato con fondi FEI finalizzati ad "Interventi di integrazione in ambito scolastico e di promozione del protagonismo giovanile".

Vi racconteremo presto di questa esperienza. Per ora, per saperne di piú, vai al progetto.

 

Donne e uomini scalzi a Cosenza

La Cosenza solidale e antirazzista, come altre 60 città italiane, è scesa in piazza compatta per gridare il suo dissenso alle politiche migratorie di quella Europa che è diventata sempre più una “Fortezza” inespugnabile, disseminata di muri, filo spinato, vedette, odio, diffidenza e intolleranza.

Un’Europa che ha osservato silente la morte di centinaia di profughi, un’Europa che ha marchiato disperati in fuga dalla guerra come pericolosi clandestini, un’Europa che di comunitario conserva solo l’acronimo.

Cosenza, accogliendo l’appello nazionale delle “Donne e degli uomini scalzi”, ha mostrato il suo volto migliore, quello che riesce a tenere insieme associazioni, comitati, unioni sindacali, movimenti, cooperativi sociali e sigle di partito.

Una manifestazione pacifica e simbolica che, però, non ha dimenticato di indicare precise responsabilità politiche e lanciare proposte concrete, come quella di un ripensamento globale del sistema di accoglienza, spesso gestito, anche nella nostra regione, da affaristi e malavitosi.

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Giovedì 16 luglio vi aspettiamo presso il Bistrot teatro dell'Acquario per conoscere una realtà lontana, di un paese sudamericano quasi sconosciuto che resiste con la terra e nella terra. Rocco Carbone, filosofo, politico e ricercatore calabrese ci aiuterà a capire cosa succede in Curuguaty (Paraguay) e come questa lotta può insegnare qualcosa ai calabresi. Per il CRIC introduce Isabella Giunta, sul contesto latinoamericano e la lotta per la terra.

 

Sumud Palestina Progetto CRIC MAECI

 

Intervento ecosostenibile pr la produttività agricolo/pastorale in zone semiaride del governatorato di Hebron

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