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  • CRIC - Centro Regionale di Intervento per la Cooperazione

    Giovedì 18 Agosto 2011 16:48
  • ciao, come vedete il sito é in ristrutturazione

    Giovedì 18 Agosto 2011 16:52
  • ... ce ne scusiamo,ma a breve speriamo poterlo far funzionare al meglio

    Giovedì 18 Agosto 2011 16:53
  • per suggerimenti, critiche (o anche auguri) intanto potete scriverci su info@cric.it

    Giovedì 18 Agosto 2011 16:53
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EMERGENZA GAZA

PARTITO PER GAZA IL PRIMO ORDINE DI MEDICINALI ACQUISTATI GRAZIE ALLA RACCOLTA FONDI CONGIUNTA DELLE ONG ITALIANE IN PALESTINA

23 luglio 2014 – La consegna del primo ordine di medicinali acquistati grazie alla raccolta fondi congiunta di tutte le ong italiane presenti in Palestina è in programma all’ospedale Shifa di Gaza City oggi e domani.

“Grazie alle donazioni arrivate dall’Italia abbiamo potuto ordinare 20.000 euro di medicinali e prodotti monouso. La situazione sanitaria a Gaza è drammatica e per assistere la popolazione abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Ringraziamo quindi tutti cittadini italiani che hanno risposto al nostro appello, dimostrando la loro generosità e vicinanza alle vittime di questo nuovo conflitto. “ dichiarano i cooperanti sul campo.

Dal 14 luglio, giorno di lancio dell’appello per i farmaci, le Ong italiane stanno operando in coordinamento con l’Emergency Room del Ministero della Salute Palestinese, la Croce Rossa Internazionale e Mezzaluna Rossa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Palestinian Medical Relief Society -PMRS.

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EMERGENZA GAZA

Il sistema sanitario di Gaza è al collasso.

Negli ospedali e nelle farmacie manca circa la meta’ dei farmaci inclusi nella lista dei farmaci essenziali stilata dalla Organizzazione Mondiale della Salute (http://www.who.int/medicines/publications/essentialmedicines/en/); mancano 470 tipi di materiali sterili e monouso, tra cui aghi, siringhe, cotone, disinfettanti, guanti e molto altro. Manca il carburante per alimentare ambulanze e generatori che permettono di far funzionare i macchinari salvavita e le sale operatorie durante le almeno 12 ore al giorno in cui l’unica centrale elettrica non riesce a fornire elettricita’. Mancano le sacche di sangue necessarie a soccorrere le centinatia e centinaia di feriti.

La Striscia di Gaza e’ isolata dal mondo. Le frontiere con Egitto e Israele sono chiuse, ospedali, ambulanze e centri di pronto soccorso sono costantemente sotto la minaccia dei bombardamenti. Nonostante questo, il personale sanitario cotinua a prestare soccorso incessantemente.

Ad oggi, i feriti sono almeno 930. Per aiutare la popolazione inerme, abbiamo bisogno del vostro aiuto. Ora. Subito. Stiamo raccogliendo donazioni per far entrare medicine, materiali sanitari, e altri beni di primissima necessità. Qualsiasi donazione e’ indispensabile per salvare la vita di vittime innocenti.

Alla iniziativa partecipano TUTTE le ONG Italiane presenti in Palestina. Tuttavia, per motivi logistici, useremo il conto di Terre des Hommes Italia come canale per la raccolta.

Dettagli

Via Banca:

Monte dei Paschi di Siena Ag.57 Milano

IBAN: IT53Z0103001650000001030344

Via Posta:

c/c postale 321208

Causale: Medicine Gaza

 

https://www.igiveonline.com/campaigns/medicine-per-gaza/

https://www.facebook.com/cooperantipalestina?fref=ts

 

Andy Rocchelli

Andy Rocchelli era un amico.

Un fotografo sensibile.

Le sue foto raccontavano storie. Perchè le storie nutrono, tessono relazioni e uniscono mondi apparentemente lontani. Perchè siamo fatti di storie. Storie di donne, uomini, bambini/e. Di un piccolo villaggio nel nord del Senegal: Dabia.

Queste foto Andy ce le ha donate molti anni fa…giovanissimo

Grazie Andy!

 

 

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Basta con struzzi e coccodrilli

Da Gaza al mondo, parla un gruppo di cooperanti italiani in Palestina

Basta con chi fa finta di non vedere. Basta con chi pensa che una partita di pallone sia più importante di un’intera popolazione inerme sotto le bombe…Basta con chi dà del terrorista a un’intera popolazione senza mai aver voluto ascoltare le voci di Gaza. Basta con giornalisti che scrivono articoli comodamente seduti da casa o dalle redazioni a Roma e Milano. Basta con l’equidistanza a tutti i costi. Basta con le condanne bipartisan e con le parole misurate.

Siamo operatori umanitari e condanniamo la violenza verso i civili, SEMPRE.

Per questo non possiamo restare silenti dinanzi ad un attacco armato indiscriminato verso una popolazione che non ha rifugi, posti sicuri o possibilità di fuga. Una popolazione strangolata economicamente e assediata fisicamente, rinchiusa in una prigione a cielo aperto.

Non possiamo far finta di nulla. Noi Gaza la conosciamo perché ci lavoriamo, perché la viviamo e lì abbiamo imparato cos’è la sofferenza, ma anche la resistenza. E non parliamo di lancio di razzi: per i circa due milioni di persone che risiedono a Gaza, che vivono da 48 anni sotto occupazione, dimenticate dal mondo, che piangono morti che sono sempre e solo numeri, che subiscono interessi politici sempre più importanti della vita umana... resistere è essere capaci, nonostante tutto, di andare avanti.

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FIRMA PER CONTARE

No ai ladri d’acqua in Palestina. No all’accordo Acea-Mekorot.

Firma per esigere che l’Acea receda dall’accordo con la Mekorot, società idrica nazionale di Israele che si è macchiata di gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani. Mekorot sottrae acqua illegalmente dalle falde palestinesi, fornisce l’acqua saccheggiata alle colonie israeliane illegali e pratica l’Apartheid dell’acqua nei confronti della popolazione palestinese.

Ogni firma manda una mail all'Acea e al Comune di Roma.

Acqua pubblica sì, ma anche limpida e libera.

http://www.change.org/it/petizioni/no-ai-ladri-d-acqua-in-palestina-no-all-accordo-acea-mekorot


Comitato No Accordo Acea – Mekorot

 

in settembre ha preso avvio il Progetto

GIO.CA.CI - Giovani in campo per le nuove cittadinanze

che si realizzerà in Lombardia, nei territori di Sesto San Giovanni e Cologno Monzese, cofinanziato con fondi FEI finalizzati ad "Interventi di integrazione in ambito scolastico e di promozione del protagonismo giovanile".

Vi racconteremo presto di questa esperienza. Per ora, per saperne di piú, vai al progetto.

 
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