Le principal symptôme de l'éjaculation prématurée est une éjaculation incontrôlée soit avant ou peu de temps après un rapport sexuel commence. L'éjaculation se produit avant que la personne le souhaite, avec une stimulation sexuelle minimale. Où achat priligy france vous avez trouvé une pharmacie online ici https://trendpharm.com/ priligy . Parfois, une combinaison de problèmes physiques et psychologiques provoque la dysfonction érectile. Par exemple, une condition physique mineure qui ralentit votre réponse sexuelle peut causer de l'anxiété à propos de maintenir une érection. L'angoisse qui en résulte peut entraîner ou aggraver la dysfonction érectile. Una disfunción eréctil es la impotencia de obtener o mantener una erección. comprar propecia sin receta en madrid saber cuál es el medicamento ideal para usted depende de diferentes factores.
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VarioMondo appelli - stranieri/e

Covid-19, l’impatto sui diritti delle cittadine e cittadini stranieri e le misure di tutela necessarie

ASGI e molti altri firmatari - 24 marzo 2020

“Nei periodi di crisi, gli effetti delle disuguaglianze formali e sostanziali diventano ancor più evidenti. Le note che seguono forniscono una prima panoramica sui diritti dei cittadini stranieri messi a rischio dall’emergenza COVID-19.”

Così inizia il Documento sottoscritto da decine di associazioni, tra cui AOI, per spezzare il silenzio ed evidenziare le criticità che, in questa drammatica situazione di emergenza da COVID-19, caratterizzano la condizione delle persone straniere ed in particolare dei/delle richiedenti asilo, delle persone senza fissa dimora e dei lavoratori e delle lavoratrici ammassati negli insediamenti informali rurali.

Persone che ad oggi sono prive di effettiva tutela, nella maggioranza dei casi anche degli strumenti minimi di contenimento (mascherine e guanti – acqua, servizi igienici), ed oggettivamente impossibilitate a rispettare le misure previste dal legislatore, vivendo in luoghi che di per sé costituiscono assembramenti.

Il documento non si limita ad enucleare dette criticità ma propone e chiede al legislatore soluzioni concrete ed immediate, che consentano di garantire a tutte le persone le medesime tutele previste dai provvedimenti per contenere il contagio da coronavirus.

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VarioMondo appelli - carceri

Tredici detenuti morti. Numeri, neppure la dignità dei nomi. Una tragedia senza precedenti di fronte alla quale il governo vergognosamente tace e i media chiudono gli occhi. Appello a costruire un comitato indipendente per fare chiarezza


Morti nelle carceri. Appello

aa.vv. 14 Marzo 2020 – Comune-info


Morti nelle carceri. Un Comitato per la verità, la trasparenza e la giustizia

Tredici detenuti morti. Un numero inusitato, per giunta incerto, laddove alcuni quotidiani indicano quattordici. Numeri, neppure la dignità dei nomi, per la quale si sta adoperando il Garante nazionale dei diritti delle persone private di libertà.

Un numero impressionante, pur nell’eccezionalità delle circostanze in cui quelle morti si sono verificate. Viene in mente solo un unico altro episodio in qualche misura paragonabile: l’incendio nella sezione femminile del carcere torinese delle Vallette, avvenuto il 3 giugno 1989, nel quale rimasero uccise 9 recluse e 2 vigilatrici. Ma, oltre al numero, in quell’episodio furono almeno da subito chiare le cause, i media garantirono adeguate informazioni e approfondimenti, si arrivò a un processo penale. Della vicenda odierna, al contrario, colpisce l’informazione approssimativa su ciò che ha provocato quelle morti. Un’opacità mediatica e politica incomprensibile e ingiustificabile, anche tenuto nel debito conto l’emergenza sanitaria in corso con le gravi e impellenti problematiche che pone a tutti.

continua a leggere l'articolo su Comune-info

 

Appello urgente al Primo Ministro Gentiloni e al Ministro degli Esteri Alfano: la deliberata uccisione di civili avvenuta il 14 maggio 2018 nella Striscia di Gaza non può restare impunita

Amnesty International l’ha definita “un’aberrante violazione del diritto internazionale e dei diritti umani”. La conta di morti e feriti, impossibile da aggiornare in tempo reale, parla già di 55 vittime, tra cui 5 bambini e 1 bambina, e oltre 2700 feriti, molti dei quali dovranno convivere con disabilità croniche vista l’impossibilità di ricevere adeguata assistenza medica a causa del collasso del sistema sanitario della Striscia di Gaza, soffocata dall’assedio che Israele ha imposto da oltre 10 anni.

Non c’è acqua potabile, mancano sangue, medicine ed elettricità. La furia dei droni e dei proiettili israeliani ha colpito deliberatamente anche i giornalisti (inclusa la troupe di Al Jazeera), ferendone almeno 11.

Queste inaccettabili violazioni del diritto alla vita, alla salute, alla libertà di espressione e di manifestazione devono essere immediatamente fermate.

leggi l'appello completo

 

Incontri pubblici

CIBO E TERRITORI IN CALABRIA

 

 

Da oltre un anno il progetto Nuove Narrazioni per la Cooperazione (28 tra associazioni ed enti locali, 7 regioni coinvolte) sta lavorando per favorire l’incontro e dibattito con i decisori politici attorno al tema dello sviluppo sostenibile.

Considerando il panorama sociopolitico ed il dibattito in corso, il progetto ha scelto di concentrarsi in particolare su: sovranità alimentare, per una ricomposizione dei sistemi agroalimentari locali; immigrazione, per valorizzare e diffondere le esperienze che contribuiscano a costruire una nuova narrazione positiva della dinamica; Educazione alla Cittadinanza Globale, come indispensabile strumento di coinvolgimento di tutti i cittadini e le cittadine nella crescita giusta e costruttiva delle nostre società.

Dopo aver realizzato la mappatura di buone pratiche in 7 Regioni italiane, in questo periodo si stanno realizzando dei percorsi di co-progettazione tra società civile ed istituzioni locali sui diversi temi del progetto, a seconda delle vocazioni ed esperienze pregresse nei differenti territori.

In questo percorso in Calabria abbiamo incontrato realtà molto diverse tra loro, con percorsi già di lunga data o in nuce, ma accomunate dall’interesse e dalla passione per il proprio territorio, e dalla voglia di affrontare la complessità delle sfide che comporta la ricerca di soluzioni comuni e condivise. Ed è emersa, tra le altre, la necessità e l'interesse per il rafforzamento degli spazi di dibattito, incontro, costruzione di reti e di politiche attorno al tema del cibo.

 

Su questo tema, 4 incontri si terranno a novembre in Calabria:

7 novembre – Rende

Verso la costruzione di un sistema locale sostenibile del cibo nell’area urbana allargata

 

 


8 novembre - Crotone

Lo sviluppo dei territori passa attraverso una nuova consapevolezza e conoscenza delle politiche del cibo

 

 

 

 

15 novembre - Gioiosa Ionica

16 novembre - Carlopoli

Ripartiamo dal cibo per valorizzare il nostro territorio: Incontro pubblico di riflessione sulle strategie locali di produzione e consumo sostenibili

 

 

 

Il cibo è prima di tutto un diritto. Ma è anche identità, è cultura, è salute, è il legame con la terra – la propria o quella che ci accoglie.Il cibo è condivisione, è dignità, è lavoro. L'accesso al cibo crea e mostra le disuguaglianze e allo stesso tempo intreccia tradizioni, ecologia e cultura stimolando processi di coesione sociale e di riterritorializzazione

.

 

dalla Piattaforma delle Ong italiane in Mediterraneo e Medio Oriente, che riunisce più di 40 organizzazioni della societá civile italiana impegnate da anniper la pace e lo sviluppo in Medio Oriente

 

COMUNICATO STAMPA

Perché è un errore fare partire il Giro d’Italia da Gerusalemme

La scelta di far partire il Giro d’Italia da Gerusalemme, avendo rimosso peraltro l’originaria dicitura “Gerusalemme Ovest”, il prossimo 4 Maggio, è inopportuna perché sembra voler avallare la pretesa israeliana che la città sia la capitale “unica e indivisibile” dello Stato di Israele e, di conseguenza, l’illegale annessione di Gerusalemme Est allo Stato di Israele, in violazione del diritto internazionale e di molteplici risoluzioni delle Nazioni Unite

Leggi tutto...

 

VarioMondo articoli - braccianti

Tutelare la salute dei braccianti: servono misure immediate

di Alessandro Puglia - 12 marzo 2020 – Vita.it

Mediterranean Hope, programma migranti e rifugiati della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), con le associazioni Medici per i diritti umani (MEDU), Sanità di Frontiera e Csc Nuvola Rossa e Co.S.Mi. (comitato solidarietà migranti) che forniscono assistenza sanitaria, legale e sociale alle persone che vivono presso gli insediamenti informali della Piana di Gioia Tauro esprimono "profonda preoccupazione per i rischi per la salute individuale e collettiva" e chiedono misure urgenti

Affrontare con urgenza le condizioni igienico-sanitarie dei braccianti come nel caso delle persone costrette a vivere nella tendopoli di San Ferdinando e negli altri insediamenti assai precari nella piana di Goia Tauro, perché considerate «le condizioni strutturali e igienico-sanitarie dei luoghi di dimora dei migranti, per lo più lavoratori impiegati in agricoltura, nel caso in cui si presentasse un caso di positività al SARS-CoV-2, la propagazione potrebbe avvenire in modo rapido e difficilmente controllabile».

continua a leggere l'articolo su Vita.it

 
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